“On”: la recensione di Gianluca Stival

 31 Marzo 2016 – È ritornata Elisa e lo ha fatto in grande stile.

A distanza di quasi tre anni dall’ultimo capolavoro tutto in italiano “L’Anima Vola”, la cantautrice di Monfalcone ha presentato al mondo il suo nuovo lavoro discografico dal titolo “On”.

All’interno sono preziosamente conservate undici tracce in lingua inglese e solo due in lingua italiana, “Bruciare per te” e “Sorrido già” (quest’ultima in collaborazione con la fiorentina Emma Marrone e il pugliese Giuliano Sangiorgi).

“On” è un disco che va ascoltato molte volte: di potente impatto, presenta sonorità che spaziano dall’elettronica al pop contemporaneo, passando per l’Indie americano al soul con atmosfere psichedeliche e dark.

È indubbiamente un disco completo, così come l’artista che per mesi e mesi ci ha lavorato tra Milano, Los Angeles, Gorizia e New York.

I primi due brani, “Bad Habits” e “Rain Over My Head” possono considerarsi una la conseguenza dell’altra: con sonorità che si avvicinano alla musica degli anni ’90, Elisa vuole farci aprire gli occhi sul potere dell’amore che ha la capacità di farci crescere, evolvere e maturare. Ci fa intendere anche quanto sia davvero importante il primo “vero” amore e come questo abbia un impatto impressionante su chi lo vive. Seguono “Love Me Forever”, scritta dalla Toffoli a soli 14 anni, e “Love As A Kinda War”, l’amore come una sorta di guerra. In questo brano, ispirato all’inconfondibile sound di Aretha Franklin, si parla del famoso “tira e molla”, un amore combattuto, doloroso e instabile. Dall’amore si passa all’azione con l’energica “Hold On For A Minute”, una delle perle assolute della carriera ventennale di Elisa: “è stata scritta per tutti noi che combattiamo nella vita” rivela lei stessa. Questo pezzo, una ballad che affonda la sua anima nel pop contemporaneo, è un’esortazione a trasformare il proprio dolore in energia, azione e, a detta di Elisa stessa, “reazione”. Dal dolore si impara molto e si esce più maturi e consapevoli. Il disco prosegue con “Waste Your Time On Me”, duetto realizzato insieme al cantautore Jack Savoretti, e “With The Hurt”, storia che racconta le interminabili litigate ed incomprensioni con i genitori. L’attenzione di chi ascolta “On” per la prima volta si focalizzerà indubbiamente su “Catch The Light”, il “carpe diem” del disco; “get lost in the music” canta Elisa nel ritornello del brano quando, dopo averci deliziati con numerosi vocalizzi, si concentra per trasmetterci la sensazione di “purezza” con cui dobbiamo affrontare la vita. Così come i bambini si perdono a giocare con spensieratezza e genuinità, così dobbiamo saper affrontare i giorni della nostra esistenza, con passione e semplicità senza lasciare nulla di superfluo o considerarlo scontato. Elisa fa un salto nella sua adolescenza con il brano “Peter Pan” dalle sonorità che rimandano alla fine degli anni ottanta mentre il decimo brano è “No Hero”, primo singolo estratto dall’album. Questa è la carica di autostima e motivazione che probabilmente mezzo mondo aspettava da anni nell’industria musicale: saper credere in noi stessi dandoci fiducia e, soprattutto, concedendoci amore. La fiducia in noi stessi si trasforma in sottomissione con “Ready Now”, urlo incessante di chi vive sopportando ingenti ingiustizie morali e fisiche. È inevitabile dunque l’ironia del titolo, “Sono pronta adesso”. Gli ultimi due brani dell’album sono in lingua italiana: “Bruciare Per Te”, poesia rivisitata che Elisa scrisse per il marito Andrea nel 2015, e “Sorrido Già”, un insieme incalzante di tre voci in un brano dal sound tipicamente italiano.

“On” è un lavoro davvero studiato, preciso, per nulla banale e quasi introspettivo. Dà energia, carica, voglia di scatenarsi e al contempo riflettere su tematiche purtroppo comuni ed inevitabili. La critica internazionale l’ha definito “vitale” per la potente onda che trasporta l’ascoltatore pezzo dopo pezzo. È un vero e proprio “masterpiece” o, come lo definirebbero i francesi, “un vrai chef-d’oeuvre”.

Copertina di “On”, Elisa
 

(La recensione è coperta dal diritto di Copyright)

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