Riflessione sulla cattiveria umana (di Gianluca Stival)

41360626_526518104437761_9114870223676112896_nLa letteratura ha insegnato che dobbiamo sempre aspettarci un pugno di cattiveria nel corso della nostra vita. Lady Macbeth, Uriah Heep e Polifemo sono solo tre tra le figure che hanno reso grande la letteratura e che hanno contribuito al vero significato di “cattiveria”, quella forza intrinseca che deriva dal senso di profonda ingiustizia tra noi e il mondo, tra ciò che riceviamo e ciò che ricevono gli altri, tra le sfortune che capitano a noi e le gioie che appartengono agli altri.
La vita reale, però, non si distacca molto dalle storie narrate dai Maestri della letteratura: oggi la crudeltà ha preso il sopravvento e la possiamo osservare nel volto di quelle persone che non riescono a trovare la causa del proprio senso di ingiustizia e sottopongono il proprio sfogo agli altri, spesso senza neanche dare le motivazioni che hanno prodotto quello stato d’animo.
Non dobbiamo stupirci di vedere la cattiveria anche nelle figure più improbabili: se pensiamo al Nobel portoghese José Saramago, la figura cattiva nella sua opera “Il Vangelo secondo Gesù Cristo” era proprio la figura di Dio, una figura imprecisa e mutevole che minaccia e promette eternità.
Generalmente, una persona cattiva è quella che danneggia il prossimo e gode della sua sconfitta e viene mossa da un “bene superiore” come l’euforia di sentirsi potente o la gratitudine per aver fatto soffrire.
Far del male a qualcuno, fisicamente o psicologicamente, anche solo ignorando quella persona o farla sentire insignificante di punto in bianco non è altro che un modo per esorcizzare la propria debolezza.
La miglior via di uscita la spiega un’altra volta la letteratura: Dante scriveva “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa”. Dobbiamo vedere i cattivi come i vili, persone che nella loro vita non hanno mai agito né nel bene né nel male, «Coloro che visser sanza ‘nfamia e sanza lodo».

Gianluca Stival

(Tutto ciò che è riportato su questo sito web, documentazione, contenuti, testi, immagini, il logo, il lavoro artistico e la grafica sono protetti dal diritto d’autore, nonché dal diritto di proprietà intellettuale. È quindi assolutamente vietata la copia e la riproduzione dei contenuti e immagini in qualsiasi forma)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...